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Cava, Trombonieri Cavalieri Bolla Pontificia: il professore Pierri confermato presidente Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Cava, Trombonieri Cavalieri Bolla Pontificia: il professore Pierri confermato presidente



Un nuovo triennio si apre per l’Associazione Cavalieri Bolla Pontificia A.D. 1394, nel segno della continuità, della partecipazione e di una rinnovata volontà di crescita. Le votazioni svoltesi domenica 1° novembre hanno portato al rinnovo del Consiglio Direttivo, che sarà chiamato a guidare il sodalizio nel periodo 2026-2029. Sono stati eletti componenti del nuovo Consiglio Direttivo: Andrea Lamberti, Antonio Milione, Davide Bisogno, Felice Pisapia, Gennaro Pierri, Giovanni Vitale, Giuseppe Procida, Maria Bisogno e Pietro Avagliano. Nella successiva riunione, il Consiglio ha proceduto all’attribuzione delle cariche associative, confermando alla presidenza il professor Gennaro Pierri. La nuova composizione dell’organo direttivo risulta così definita: Gennaro Pierri, presidente; Antonio Milione, vicepresidente; Pietro Avagliano, segretario generale; Andrea Lamberti, tesoriere.

La riconferma del presidente rappresenta un segnale di continuità rispetto al percorso intrapreso negli ultimi anni, un cammino nel quale l’associazione ha progressivamente consolidato la propria identità, ampliato le proprie attività e rafforzato il legame con il territorio.

Sotto la guida di Pierri, i Cavalieri Bolla Pontificia hanno lavorato per andare oltre la dimensione tradizionale del gruppo folkloristico, costruendo un progetto associativo nel quale storia, cultura, formazione e solidarietà potessero camminare insieme. Una realtà cresciuta fino a coinvolgere oltre 150 figuranti, capace di portare il nome di Cava de’ Tirreni in numerose manifestazioni e rievocazioni storiche, ma soprattutto di trasformare la memoria delle proprie radici in un’occasione di partecipazione e crescita collettiva.

Particolare attenzione è stata dedicata alla valorizzazione del patrimonio storico cittadino, con la riscoperta e la divulgazione della Bolla Pontificia di Bonifacio IX del 7 agosto 1394, documento fondamentale per la storia e l’identità di Cava. A questo si sono affiancati rapporti con il mondo della scuola e dell’università, iniziative formative rivolte alle nuove generazioni, attività culturali e progetti di collaborazione con istituzioni e realtà del territorio.

Accanto alla storia e al folklore, un posto centrale ha continuato a occupare la solidarietà. L’associazione ha sviluppato iniziative a sostegno delle persone e delle famiglie in difficoltà, campagne di sensibilizzazione per la donazione del sangue, degli organi e del midollo osseo, attività di vicinanza al mondo ospedaliero e progetti di inclusione. Una scelta che si riassume in una convinzione diventata parte integrante della sua identità: il folklore non deve essere soltanto spettacolo, ma può e deve diventare anche uno strumento di solidarietà.

È proprio questa la direzione che il nuovo Consiglio intende proseguire e sviluppare, valorizzando quanto realizzato e aprendosi a nuove opportunità. Non si tratta semplicemente di amministrare un’associazione, ma di custodire un patrimonio di relazioni, esperienze, sacrifici e passioni che appartiene a tutti coloro che, in questi anni, hanno contribuito a costruirne la storia.

Il prossimo triennio avrà, inoltre, un significato particolarmente importante: il 4 settembre 2027 ricorreranno i dieci anni dalla fondazione dell’associazione. Un traguardo che non sarà soltanto l’occasione per celebrare una ricorrenza, ma soprattutto per ripercorrere il cammino compiuto, riconoscere il contributo di quanti hanno creduto nel progetto sin dall’inizio e rilanciare una visione per il futuro. Il decennale sarà, dunque, uno degli appuntamenti centrali del nuovo mandato, da preparare attraverso iniziative capaci di coinvolgere la città, le istituzioni, le associazioni e soprattutto i giovani.

«La riconferma alla presidenza – chiosa il presidente – è il senso del messaggio che accompagna questo nuovo mandato – rappresenta innanzitutto una responsabilità e un impegno rinnovato. In questi anni abbiamo costruito molto, non senza difficoltà, ma soprattutto grazie alla disponibilità, al lavoro e alla passione di tante persone. Nulla di quanto realizzato appartiene a uno solo: ogni risultato è frutto di una comunità che ha saputo credere in un progetto e farlo crescere. Adesso ci attende una nuova fase, nella quale dovremo avere il coraggio di guardare avanti senza dimenticare da dove siamo partiti. Il decennale del 2027 sarà un momento importante, non un punto di arrivo, ma una nuova partenza».

Il nuovo Consiglio Direttivo rivolge un ringraziamento a tutti i soci per la partecipazione e la fiducia accordata, assicurando il proprio impegno a lavorare nell’interesse dell’associazione e della comunità.

Le persone cambiano ruolo, le responsabilità si rinnovano, ma ciò che dà senso a un’associazione rimane: la capacità di sentirsi parte di una storia comune. Una storia nata nel 2017 e che, a dieci anni dalla sua fondazione, vuole continuare a scrivere nuove pagine, tenendo insieme memoria e futuro, tradizione e innovazione, identità e solidarietà.

Perché custodire una storia non significa soltanto ricordare ciò che è stato, ma avere il coraggio e la passione di continuare a costruirla.

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